Viaggiare con un bimbo piccolo

L’anno scorso non siamo potuti andare da nessuna parte, quindi le nostre prime vacanze famigliari sono arrivate ora che Luca ha 20 mesi. Dove andare? Beh, noi quest’annno abbiamo deciso d’andare a trovare degli amici a Barcellona, a circa 600Km da Madrid, dove viviamo.

La prima grande incognita è stata come farlo… aereo, treno, macchina. Dopo aver studiato le varie opzioni, abbiamo deciso farlo in macchina. Perchè? Sia in treno che in aereo avremmo dovuto noleggiare una macchina e portarci dietro il seggiolino auto. Si, la maggior parte delle compagnie noleggiano pure seggiolini, ma sono tutti fronte strada e noi preferiamo il nostro seggiolino contro strada (il perchè di questo, da per un’altro articolo). In macchina poi era piu economico e potevamo portarci piu cose (viaggiare con un bimbo vuol dire portarsi dietro molte cose). Però la nostra piu grande preoccupazione era… Come la prenderà Luca? A lui non piace molto la macchina e non ha mai fatto un viaggio di piu di un’ora. Bene… per risolvere questo problema, abbiamo deciso farlo in due tappe. Fermarci una notte a metà strada (Zaragoza) e fare la seconda metà il giorno dopo.

IMG_20150815_195327 (1)Viaggiare con Luca è realmente comodo. Non devi portarti dietro un passeggino (che tra l’altro non abbiamo), per mangiare solo devi portarti qualche bavaglino, per il bagno solo il suo asciugamano e per dormire, non ha bisogno di una culla da viaggio perchè dorme con noi. Quindi il nostro bagaglio con lui è molto leggero, si limita all’abbigliamento, qualche libro e giocattolo (dovrà pur intrattenersi il bimbo), e le cose da spiaggia. Evidentemente non possono mancare le fasce per portarlo… e lì ne ho riempito un bel borsone. Varie fasce di taglie, composizioni e colori diversi per mettere in ogni occasione dipendendo da cosa si farà, chi porterà e abbinabili all’abbigliamento che si indossa. E come dice mio marito… un passeggino avrebbe occupato di più.

IMG_20150816_150623La prima metà del tragitto è andata perfettamente. Siamo usciti di casa a mezzogiorno, coincidendo con l’ora in cui Luca normalmente fa il suo pisolino. La maggior parte del viaggio l’ha passata dormendo e siamo arrivati all’albergo per l’ora di pranzo. IMG_20150816_154655Quindi, prima tappa, ristorante dell’albergo, tavolo per tre e seggiolino. Menù per mamma e papà e piatto, bicchiere e posate per condividere con Luca. E questo è un grande vantaggio dell’autosvezzamento. Non c’è bisogno di chiedere cibo apparte, non bisogna portarsi niente da casa… Luca mangia quello che c’è nel menù senza problemi, lui da solo, nello stesso tavolo di mamma e papà.

IMG_20150816_200210Nel pomeriggio siamo stati nella piscina dell’albergo nuotando, giocando e divertendoci. Poi di nuovo in stanza, doccia, e siamo usciti a fare una passeggiata nel paese e a cenare qualcosa. Il paese era in festa e le strade erano piene di gente. Mentre aspettavamo che si liberasse un tavolo, siamo rimasti nel bancone del bar a prendere qualche tapa. Dato che non c’erano sgabbelli, ho tirato fuori il tonga dalla borsa e così poter tenere a Luca comodamente alla stessa altezza nostra e poter mangiare tutti e tre insieme.

FB_IMG_1439848356755Arrivati all’albergo, è arrivato il momento di dormire. Col lettone grande è facile fare co-sleeping. Luca in mezzo e tutti a riposare. La mattina dopo, prima di partire per Barcellona, ne abbiamo aproffittato per visitare il parco naturale del monastero di pietra. Un posto pieno di verde, d’acqua, cascate, fiumi e laghi, oltre a un sacco di salite, discese e gradini. E qui l’altro grande vantaggio del babywearing: non ci sono limiti ne barriere architettoniche. Con Luca in groppa si puo visitare tutto senza problemi. Il parco c’è piaciuto veramente tanto a tutti e tre. I paesaggi toglievano il fiato, oltre ad essere un posto realmente fresco e un bel rifugio col caldo che faceva.

IMG_20150817_132750Dopo la bella scarpinata, di nuovo in ristorante a riprendere forze, caricarci d’energia e riprendere il viaggio verso la nostra meta:Barcellona. Quindi, dopo aver mangiato, siamo risaliti in macchina, siamo ripartiti (Luca ha di nuovo passato la maggior parte del tempo dormendo) e, dopo qualche sosta e 3 ore di viaggio, finalmente siamo arrivati alla nostra destinazione.

In conclusione, le prime vacanze con Luca si stanno dismostrando molto semplici, facili e divertenti. La parte difficile, quella del viaggio in macchina è già passata ed è andata meglio di quello che pensavamo. Ora dobbiamo solo goderci la vacanza, andare al mare e divertirci il piu possibile.